Reti: 26'st Docente, 35'st rig. Evacuo, 39'st Lucioni
SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Rivalta (33'st Marotta), Bianchi, Lucioni, Pedrelli; Casoli, Grauso, Bianco (17'st Buzzegoli); Vannucchi; Guerra (25'st Iunco), Evacuo.
All. Serena
TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, De Giosa, Stendardo; Dianda, Miglietta, Carcuro, Gotti; Fazio, Litteri (17'st Docente), Sinigaglia (41'st Gaicomelli).
All. Toscano
Arbitro: Benassi di Bologna
Note: Angoli: 6-2. Ammoniti: Litteri, Ferraro, Grauso, De Giosa, Miglietta. Espulso: Ferraro. Spettatori: 4353 per un incasso di 59mila euro.
Commento: l'ultimo atto della strepitosa stagione dello Spezia è il ritorno della Supercoppa di Lega. Al Picco lo Spezia prova a centrare il successo che lo lancerebbe nella storia con tre successi su tre in stagione, un'impresa mai riuscita prima. La gara si mostra subito più viva rispetto a quella di andata, sebbene la prima frazione fili via praticamente senza occasioni clamorose da rete. E' la squadra di Serena a fare il match ma la difesa rossoverde tiene. Nella seconda frazione gli ospiti si presentano con piglio più deciso e si fanno vedere dalle parti di Russo. Al 26' Dianda sfonda a sinistra e centra rasoterra per Docente che di piattone deposita in rete. La Supercoppa sembra prendere la strada dell'Umbria. Ma questo Spezia non muore mai e reagisce subito in modo veemente. Prima Vannucchi ha la palla del pari immediato ma batte troppo centralmente, poi Miglietta controlla con un braccio in area provocando il rigore del pari, firmato dal solito Evacuo. Il finale è un assalto all'arma bianca che infiamma il Picco. Ferraro si becca il doppio giallo lasciando la Ternana in 10, poi Buzzegoli impegna da fuori Ambrosi che alza in angolo. Dalla bandierina Vannucchi mette sul primo palo, Ambrosi ha un'incertezza e Lucioni, l'uomo dei gol pesanti e ternano di nascita, deposita in rete la palla che vale il triplete: nel 2012 lo Spezia ha vinto tutto.
giovedì 17 maggio 2012
domenica 13 maggio 2012
Supercoppa Lega Pro Andata: Ternana-Spezia 0-0
TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, De Giosa, Fazio; Gotti, Dianda, Carcuro, Miglietta; Litteri (21'st Docente), Giacomelli, Sinigaglia.
All. Toscano.
SPEZIA (4-4-2): Russo; Madonna, Ricci, Lucioni (18'st Bianchi), Mora; Guerra, Buzzegoli, Grauso, Testini; Marotta (8'st Lazzoni), Iunco (27'st Evacuo).
All. Serena.
Arbitro: Bindoni di Venezia
Note: Ammoniti: Madonna, Lazzoni, De Giosa. Recupero: 1'(pt), 3'(st)
Commento: gara d'andata tra le due vincenti dei rispettivi gironi di Lega Pro. In palio la Supercoppa che per lo Spezia, dopo l'affermazione in campionato ed in Coppa Italia, significherebbe uno storico 'triplete'. Gli aquilotti mostrano subito di essere in partita ed al 9' Iunco si invola tutto solo nella metà campo umbra ma, arrivato davanti ad Ambrosi, tarda troppo a concludere e permette ai difensori di casa di rinvenire. La gara non ha ritmi elevatissimi e le occasioni non sono moltissime. E' ancora lo Spezia ad avere la palla buona con Guerra che però cicca l'ottimo invito di Madonna. Nella ripresa grande occasione anche per i padroni di casa: Carcuro serve Giacomelli che incespica incredibilmente al momento di depositare in rete da pochi passi. Scampato il pericolo lo Spezia sembra poter controllare bene la gara e addirittura al 18' ha la grande occasione per passare in vantaggio con Guerra che penetra in area e calcia in corsa colpendo in pieno il palo. I bianchi tengono bene il campo, la Ternana ha ancora una possibilità con Docente ma Russo è pronto. E' 0-0, la Supercoppa troverà un padrone al Picco nella gara di ritorno.
All. Toscano.
SPEZIA (4-4-2): Russo; Madonna, Ricci, Lucioni (18'st Bianchi), Mora; Guerra, Buzzegoli, Grauso, Testini; Marotta (8'st Lazzoni), Iunco (27'st Evacuo).
All. Serena.
Arbitro: Bindoni di Venezia
Note: Ammoniti: Madonna, Lazzoni, De Giosa. Recupero: 1'(pt), 3'(st)
Commento: gara d'andata tra le due vincenti dei rispettivi gironi di Lega Pro. In palio la Supercoppa che per lo Spezia, dopo l'affermazione in campionato ed in Coppa Italia, significherebbe uno storico 'triplete'. Gli aquilotti mostrano subito di essere in partita ed al 9' Iunco si invola tutto solo nella metà campo umbra ma, arrivato davanti ad Ambrosi, tarda troppo a concludere e permette ai difensori di casa di rinvenire. La gara non ha ritmi elevatissimi e le occasioni non sono moltissime. E' ancora lo Spezia ad avere la palla buona con Guerra che però cicca l'ottimo invito di Madonna. Nella ripresa grande occasione anche per i padroni di casa: Carcuro serve Giacomelli che incespica incredibilmente al momento di depositare in rete da pochi passi. Scampato il pericolo lo Spezia sembra poter controllare bene la gara e addirittura al 18' ha la grande occasione per passare in vantaggio con Guerra che penetra in area e calcia in corsa colpendo in pieno il palo. I bianchi tengono bene il campo, la Ternana ha ancora una possibilità con Docente ma Russo è pronto. E' 0-0, la Supercoppa troverà un padrone al Picco nella gara di ritorno.
domenica 6 maggio 2012
Spezia-Latina 3-0
Reti: 37'pt Iunco, 45'pt Evacuo, 8'st Vannucchi
SPEZIA (4-3-2-1): Russo; Madonna, Bianchi, Lucioni, Pedrelli; Casoli, Grauso (35'st Mora), Bianco (21'st Buzzegoli); Vannucchi; Evacuo, Iunco (12'st Guerra).
All.: SerenaCalcio, Latina stop a La Spezia 3-0: saranno play-out
„
LATINA: Martinuzzi, Bruscagin, Toscano, Burrai, Agius, Farina, Falzerano, Berardi (12'st Ricciardi), Bernardo, Fossati (17'st Burzigotti), Kola (18'pt Martignago).
All. Sanderra
Commento: e venne il giorno della B. In un Picco gremito da 11mila tifosi spezzini lo Spezia mette il sigillo finale alla rimonta ai danni del Trapani. Servono i 3 punti, però, contro un Latina che si gioca un pezzo importante di salvezza. E la gara, infatti, non pare per nulla semplice per oltre mezzora: bianchi all'attacco ma senza troppa lucidità, squadra contratta contro un Latina ordinato. A spazzare via i cattivi pensieri ci pensa al 37' Iunco che estrae dal cilindro un colpo degno di ben altre platee: controllo di testa e pallonetto al volo dai 25 metri. Un capolavoro che mette la gara in discesa. Così al 45' è Evacuo a piazzare la zampata del 2-0 che chiude di fatto l'incontro.Nella ripresa la festa può iniziare dopo 9 minuti, quando Vannucchi sigla il 3-0 con un destro dal limite potente e preciso. Sugli spalti è un tripudio di bandiere e quando parte la hola, capisci che è tutto vero: lo Spezia torna in B a 4 anni dal fallimento.
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SPEZIA (4-3-2-1): Russo; Madonna, Bianchi, Lucioni, Pedrelli; Casoli, Grauso (35'st Mora), Bianco (21'st Buzzegoli); Vannucchi; Evacuo, Iunco (12'st Guerra).
All.: SerenaCalcio, Latina stop a La Spezia 3-0: saranno play-out
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LATINA: Martinuzzi, Bruscagin, Toscano, Burrai, Agius, Farina, Falzerano, Berardi (12'st Ricciardi), Bernardo, Fossati (17'st Burzigotti), Kola (18'pt Martignago).
All. Sanderra
Arbitro: Maresca di Napoli.
Note - Ammoniti: Pedrelli, Vannucchi, Bianco, Burrai, Falzerano. Spettatori 11.000 circaCommento: e venne il giorno della B. In un Picco gremito da 11mila tifosi spezzini lo Spezia mette il sigillo finale alla rimonta ai danni del Trapani. Servono i 3 punti, però, contro un Latina che si gioca un pezzo importante di salvezza. E la gara, infatti, non pare per nulla semplice per oltre mezzora: bianchi all'attacco ma senza troppa lucidità, squadra contratta contro un Latina ordinato. A spazzare via i cattivi pensieri ci pensa al 37' Iunco che estrae dal cilindro un colpo degno di ben altre platee: controllo di testa e pallonetto al volo dai 25 metri. Un capolavoro che mette la gara in discesa. Così al 45' è Evacuo a piazzare la zampata del 2-0 che chiude di fatto l'incontro.Nella ripresa la festa può iniziare dopo 9 minuti, quando Vannucchi sigla il 3-0 con un destro dal limite potente e preciso. Sugli spalti è un tripudio di bandiere e quando parte la hola, capisci che è tutto vero: lo Spezia torna in B a 4 anni dal fallimento.
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mercoledì 2 maggio 2012
Coppa Italia Lega Pro Rit.: Pisa-Spezia 1-2
Reti: 35'pt Favasuli, 47'pt Guerra; 31'st Guerra
PISA. (3-5-2): Pugliesi; Raimondi (35'st Gatto), Bizzotto, Colombini; Benvenga, Obodo, Favasuli (35'st Perna), Genevier, Benedetti; Perez, Tulli.
All.: Pane.
SPEZIA (4-3-3): Conti; Chianese (29'st Casoli), Murolo, Ricci (35'st Lucioni), Mora; Acampora (16'st Rivalta), Bianco, Lazzoni; Testini, Marras, Guerra.
All.: Serena.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Note: Angoli: 8-3. Ammoniti: Benvenga, Raimondi, Ricci, Acampora, Bianco, Benedetti, Rivalta. Espulso: Genevier. Recupero: 2' + 5'
Commento: lo Spezia che non ti aspetti ribalta lo 0-1 dell'andata, espugna l'Arena Anconetani e si porta a casa la Coppa Italia di Lega Pro. Serena ed il gruppo ci tenevano ma, vista la gara in programma a pochi giorni dal match che può valere la B, il tecnico veneto schiera le seconde linee oltre a ben 3 giocatori della Berretti fin dal primo minuto. Ti aspetti un Pisa subito arrembante davanti ad oltre 5000 tifosi ed invece è lo Spezia a partire forte. I bianchi tengono bene il campo pur senza creare occasioni da rete. Nemmeno il Pisa si fa particolarmente pericoloso ma al 35' Favasuli trasforma magistralmente una punizione dal limite. Sembra fatta per i padroni di casa ma nel recupero della prima frazione Testini pesca sul secondo palo Guerra che infila un incerto Pugliesi.
Nella ripresa subito il momento migliore del Pisa che crea 3 occasioni nitide senza però riuscire a segnare. Passano i minuti senza che i nerazzurri riescano a sfondare. Così la 31' arriva il gol che porta la Coppa in riva al golfo: Mora per Testini che da sinistra centra sul primo palo dove ancora Guerra anticipa tutti e mette in rete. Il finale è un assalto più nervoso che ragionato. Genevier impegna Conti su punizione prima di venire espulso per un'entrata da codice penale su Casoli. Poi è solo gioia aquilotta con la seconda Coppa Italia in bacheca.
PISA. (3-5-2): Pugliesi; Raimondi (35'st Gatto), Bizzotto, Colombini; Benvenga, Obodo, Favasuli (35'st Perna), Genevier, Benedetti; Perez, Tulli.
All.: Pane.
SPEZIA (4-3-3): Conti; Chianese (29'st Casoli), Murolo, Ricci (35'st Lucioni), Mora; Acampora (16'st Rivalta), Bianco, Lazzoni; Testini, Marras, Guerra.
All.: Serena.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Note: Angoli: 8-3. Ammoniti: Benvenga, Raimondi, Ricci, Acampora, Bianco, Benedetti, Rivalta. Espulso: Genevier. Recupero: 2' + 5'
Commento: lo Spezia che non ti aspetti ribalta lo 0-1 dell'andata, espugna l'Arena Anconetani e si porta a casa la Coppa Italia di Lega Pro. Serena ed il gruppo ci tenevano ma, vista la gara in programma a pochi giorni dal match che può valere la B, il tecnico veneto schiera le seconde linee oltre a ben 3 giocatori della Berretti fin dal primo minuto. Ti aspetti un Pisa subito arrembante davanti ad oltre 5000 tifosi ed invece è lo Spezia a partire forte. I bianchi tengono bene il campo pur senza creare occasioni da rete. Nemmeno il Pisa si fa particolarmente pericoloso ma al 35' Favasuli trasforma magistralmente una punizione dal limite. Sembra fatta per i padroni di casa ma nel recupero della prima frazione Testini pesca sul secondo palo Guerra che infila un incerto Pugliesi.
Nella ripresa subito il momento migliore del Pisa che crea 3 occasioni nitide senza però riuscire a segnare. Passano i minuti senza che i nerazzurri riescano a sfondare. Così la 31' arriva il gol che porta la Coppa in riva al golfo: Mora per Testini che da sinistra centra sul primo palo dove ancora Guerra anticipa tutti e mette in rete. Il finale è un assalto più nervoso che ragionato. Genevier impegna Conti su punizione prima di venire espulso per un'entrata da codice penale su Casoli. Poi è solo gioia aquilotta con la seconda Coppa Italia in bacheca.
domenica 29 aprile 2012
Triestina-Spezia 1-2
Reti: 6'pt Mattielig; 31'pt Madonna; 39'st Lucioni
TRIESTINA (4-3-1-2): Gadignani; Mannini, Thomassen, Gissi, Cecchini (43'st Vigorito); Mattielig (35'st Tombesi), Princivalli, Thomassen; Pinares (43'st Zamparo); Godeas, Motta.
All. Galderisi.
SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Madonna, Bianchi, Lucioni, Rivalta (27'st Pedrelli); Buzzegoli (22'st Bianco), Grauso, Casoli; Vannucchi; Evacuo, Iunco (37'st Guerra).
All. Serena.
Arbitro: Pasqua di Tivoli
Note: Ammoniti: Allegretti, Buzzegoli, Rivalta. Giornata di sole velato, temperatura intorno ai 19°C, terreno in ottime condizioni. Espulso: Gadignani (T). Corner: 10-6 per lo Spezia. Recupero: 0'pt, 5'st.
Commento: una giornata che resterà, comunque vada a finire il campionato, impressa nella memoria di tutti i tifosi aquilotti. Lo Spezia tornava nello stadio che 10 anni prima aveva visto gli uomini di Mandorlini crollare sotto i colpi dell'alabarda. Vincere e sperare in un passo falso del Trapani nell'insidiosa trasferta di Bolzano contro il Sudtirol: questa l'unica via per tornare in testa. Eppure dopo 6 minuti era già notte fonda quando Mattielig sbucava dalle retrovie e batteva Russo raccogliendo sottomisura un traversone dalla destra. Lo Spezia è bravo però a non disunirsi e la risponde macinando gioco e pressando gli avversari, sospinto da un Vannucchi in giornata di grazia. Iunco sfiora il pari in due occasioni, un'opportunità anche per Casoli, poi al 31' Madonna converge da destra e batte di sinistro sul primo palo infilando Gadignani. Si va al riposo con il risultato di parità, proprio come il Trapani (0-0) a Bolzano.
Lo Spezia alza ancora i ritmi nel secondo tempo per trovare il gol della speranza, la Triestina vuole la vittoria e prova a rispondere in contropiede. Il match è avvincente, le squadre si allungano. Iunco coglie l'esterno della rete dopo un grande spunto, poi un suo tiro-cross rimbalza sulla traversa. Al 39' sull'ennesimo corner di Vannucchi, la difesa friulana respinge corto e Lucioni scaraventa in rete la palla che fa esplodere il settore ospiti. Il Trapani però è in vantaggio a Bolzano ma a 3 minuti dalla fine la svolta: il Sudtirol pareggia su rigore di Albanese. Gli ultimi minuti si giocano tra campo e radioline mentre il popolo bianco impazzisce. Al triplice fischio scene da un trionfo: ora lo Spezia è pari al Trapani (due mesi prima era a -11) ma in vantaggio nello scontro diretto. Tra la B e gli aquilotti solo 90 minuti in cui bisognerà battere il Latina in un Picco stracolmo di voce e passione.
TRIESTINA (4-3-1-2): Gadignani; Mannini, Thomassen, Gissi, Cecchini (43'st Vigorito); Mattielig (35'st Tombesi), Princivalli, Thomassen; Pinares (43'st Zamparo); Godeas, Motta.
All. Galderisi.
SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Madonna, Bianchi, Lucioni, Rivalta (27'st Pedrelli); Buzzegoli (22'st Bianco), Grauso, Casoli; Vannucchi; Evacuo, Iunco (37'st Guerra).
All. Serena.
Arbitro: Pasqua di Tivoli
Note: Ammoniti: Allegretti, Buzzegoli, Rivalta. Giornata di sole velato, temperatura intorno ai 19°C, terreno in ottime condizioni. Espulso: Gadignani (T). Corner: 10-6 per lo Spezia. Recupero: 0'pt, 5'st.
Commento: una giornata che resterà, comunque vada a finire il campionato, impressa nella memoria di tutti i tifosi aquilotti. Lo Spezia tornava nello stadio che 10 anni prima aveva visto gli uomini di Mandorlini crollare sotto i colpi dell'alabarda. Vincere e sperare in un passo falso del Trapani nell'insidiosa trasferta di Bolzano contro il Sudtirol: questa l'unica via per tornare in testa. Eppure dopo 6 minuti era già notte fonda quando Mattielig sbucava dalle retrovie e batteva Russo raccogliendo sottomisura un traversone dalla destra. Lo Spezia è bravo però a non disunirsi e la risponde macinando gioco e pressando gli avversari, sospinto da un Vannucchi in giornata di grazia. Iunco sfiora il pari in due occasioni, un'opportunità anche per Casoli, poi al 31' Madonna converge da destra e batte di sinistro sul primo palo infilando Gadignani. Si va al riposo con il risultato di parità, proprio come il Trapani (0-0) a Bolzano.
Lo Spezia alza ancora i ritmi nel secondo tempo per trovare il gol della speranza, la Triestina vuole la vittoria e prova a rispondere in contropiede. Il match è avvincente, le squadre si allungano. Iunco coglie l'esterno della rete dopo un grande spunto, poi un suo tiro-cross rimbalza sulla traversa. Al 39' sull'ennesimo corner di Vannucchi, la difesa friulana respinge corto e Lucioni scaraventa in rete la palla che fa esplodere il settore ospiti. Il Trapani però è in vantaggio a Bolzano ma a 3 minuti dalla fine la svolta: il Sudtirol pareggia su rigore di Albanese. Gli ultimi minuti si giocano tra campo e radioline mentre il popolo bianco impazzisce. Al triplice fischio scene da un trionfo: ora lo Spezia è pari al Trapani (due mesi prima era a -11) ma in vantaggio nello scontro diretto. Tra la B e gli aquilotti solo 90 minuti in cui bisognerà battere il Latina in un Picco stracolmo di voce e passione.
mercoledì 25 aprile 2012
Barletta-Spezia 0-1
Reti: 41'pt Evacuo
BARLETTA (4-3-3): Pane; Mazzarani, Petterini (30'st Infatino), Mengoni, Migliaccio; De Liguori, Di Cecco (1'st Simoncelli), Romondini; Di Gennaro, Franchini (16'st Cerone), Mazzeo.
All. Di Costanzo
SPEZIA (4-3-3): Russo; Rivalta (38'st Buzzegoli), Bianchi, Lucioni, Pedrelli (5'st Ricci); Casoli, Grauso, Bianco; Vannucchi (43'st Testini), Evacuo, Guerra.
All. Serena
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Note: Espulso al 25'st Murolo dalla panchina per proteste. Note: Giornata primaverile, cielo sereno. Una ventina di tifosi dalla Spezia presenti. Recupero: 2'(pt)
Commento: quando meno te l'aspetti. Lo Spezia vince una gara difficilissima a Barletta e, complice la sconfitta del Trapani a Latina, torna incredibilmente in corsa per la promozione diretta a 180 minuti dalla fine. Al Puttilli lo Spezia si presenta con numerose defezioni, ultima delle quali quella di Lollo nel riscaldamento, ed il rientro dopo mesi di malattia di Rivalta. Eppure la squadra mostra subito piglio autoritario pur in un clima infuocato visto che per il Barletta è la gara dell'anno, decisiva per raggiungere i Playoff. Clamorosa dopo 12 minuti l'occasione che capita a Guerra che scatta in posizione regolare su assist di Vannucchi e, tutto solo, calcia di potenza ma proprio addosso a Pane. Ancora Spezia con Vannucchi prima e poi ancora con Evacuo e Bianco a rendersi pericolosi. Ma il Barletta non sta certo a guardare e al 35' ci vuole un grande Russo per dire no a Di Gennaro. Al 41' però sono gli aquilotti a passare: solita punizione pennellata da destra di Vannucchi, gran capocciata a centro area di un Evacuo troppo solo e palla in rete.
Nella ripresa ti aspetti la furiosa reazione dei padroni di casa che, in effetti, si riversano nella metà campo spezzina ma creano solo un paio di pericoli con Mazzeo trovando sempre un Russo insuperabile. Il finale è tutto d'esperienza per lo Spezia che addormenta la gara e porta in fondo il risultato che, di fatto, riapre il campionato. Ora il Trapani è a sole 2 lunghezze.
BARLETTA (4-3-3): Pane; Mazzarani, Petterini (30'st Infatino), Mengoni, Migliaccio; De Liguori, Di Cecco (1'st Simoncelli), Romondini; Di Gennaro, Franchini (16'st Cerone), Mazzeo.
All. Di Costanzo
SPEZIA (4-3-3): Russo; Rivalta (38'st Buzzegoli), Bianchi, Lucioni, Pedrelli (5'st Ricci); Casoli, Grauso, Bianco; Vannucchi (43'st Testini), Evacuo, Guerra.
All. Serena
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Note: Espulso al 25'st Murolo dalla panchina per proteste. Note: Giornata primaverile, cielo sereno. Una ventina di tifosi dalla Spezia presenti. Recupero: 2'(pt)
Commento: quando meno te l'aspetti. Lo Spezia vince una gara difficilissima a Barletta e, complice la sconfitta del Trapani a Latina, torna incredibilmente in corsa per la promozione diretta a 180 minuti dalla fine. Al Puttilli lo Spezia si presenta con numerose defezioni, ultima delle quali quella di Lollo nel riscaldamento, ed il rientro dopo mesi di malattia di Rivalta. Eppure la squadra mostra subito piglio autoritario pur in un clima infuocato visto che per il Barletta è la gara dell'anno, decisiva per raggiungere i Playoff. Clamorosa dopo 12 minuti l'occasione che capita a Guerra che scatta in posizione regolare su assist di Vannucchi e, tutto solo, calcia di potenza ma proprio addosso a Pane. Ancora Spezia con Vannucchi prima e poi ancora con Evacuo e Bianco a rendersi pericolosi. Ma il Barletta non sta certo a guardare e al 35' ci vuole un grande Russo per dire no a Di Gennaro. Al 41' però sono gli aquilotti a passare: solita punizione pennellata da destra di Vannucchi, gran capocciata a centro area di un Evacuo troppo solo e palla in rete.
Nella ripresa ti aspetti la furiosa reazione dei padroni di casa che, in effetti, si riversano nella metà campo spezzina ma creano solo un paio di pericoli con Mazzeo trovando sempre un Russo insuperabile. Il finale è tutto d'esperienza per lo Spezia che addormenta la gara e porta in fondo il risultato che, di fatto, riapre il campionato. Ora il Trapani è a sole 2 lunghezze.
domenica 22 aprile 2012
Spezia-Sudtirol 2-1
Reti: 19' Murolo, 43' Schenetti, 42'st Madonna
SPEZIA (4-3-1-2) Russo; Madonna, Lucioni, Murolo, Pedrelli; Casoli, Lollo, Buzzegoli; Vannucchi; Iunco (36'st Bianco), Marotta (1'st Guerra).
All.: Serena.
SUDTIROL (4-3-3) Iacobucci; Iacoponi, Tagliani, Cascone, Legittimo; Iuliano, Bacher (28'st Grea), Furlan; Giannetti, Fischnaller (12'st Campo), Schenetti (20'st Chiavarini).
SUDTIROL (4-3-3) Iacobucci; Iacoponi, Tagliani, Cascone, Legittimo; Iuliano, Bacher (28'st Grea), Furlan; Giannetti, Fischnaller (12'st Campo), Schenetti (20'st Chiavarini).
All.: Stroppa.
Arbitro: Lucia Pairetto di Nichelino
Arbitro: Lucia Pairetto di Nichelino
Note: Ammoniti: Iunco, Murolo, Lucioni, Tagliani, Cascone, Lollo. Spettatori : 4000 circa (1033 paganti + 2711 abbonati), incasso 9713 euro. Angoli: 9-2. Recuperi: 1' + 4'
Commento: una vittoria preziosa e sofferta contro un Sudtirol ben messo in campo da mister Stroppa. La gara sembra mettersi in discesa per lo Spezia quando Murolo incorna un cross dalla bandierina di Vannucchi: 1-0. I bianchi come al solito creano ma non riescono a chiudere il match, tanto che nel finale di frazione una bellissima azione condotta da Giannetti e Schenetti permette a quest'ultimo di presentarsi davanti a Russo e di infilarlo. Nella ripresa lo Spezia si ripresenta senza Marotta, infortunato, al suo posto Guerra. La squadra di Serena alza il ritmo e chiude gli altoatesini nella propria trequarti ma gli ospiti si difendono con ordine e rischiano solo in un paio di circostanze tra cui un colpo di testa di Lucioni da ottima posizione. Quando la gara sembra volgere al termine arriva, però, la svolta: Madonna controlla un retropassaggio di Guerra e dai 25 metri fa partire un gran tiro che, leggermente deviato da un difensore, si infila sotto l'incrocio. Ed il Picco, stavolta, ruggisce di gioia.
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