Reti: 12'pt Okaka; 2'st Colucci
REGGINA (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi (34'st Ely), Di Bari; Antonazzo (13'st D'Alessandro), Hetemaj, Colucci, Rizzato; Campagnacci, Gerardi (17'st Comi), Di Michele.
All. Dionigi.
SPEZIA (4-2-3-1): Iacobucci; Madonna, Schiavi, Benedetti, Garofalo (1'st Pasini); Porcari, Bovo; Mario Rui, Di Gennaro (34'st Lollo), Sansovini; Okaka (1'st Pichlmann).
All. Cagni.
Arbitro: Ciampi di Roma1
Note: Ammoniti: Campagnacci, Okaka, Madonna, Freddi, Di Michele, Porcari. Corner: 4-3.
Commento:L'inizio di Gigi Cagni sulla panchina dello Spezia è promettente. Al contrario dei rumors della vigilia che narravano di uno Spezia catenacciaro, il nuovo tecnico aquilotto schiera una formazione a trazione anteriore che già al 12' passa a condurre con la stoccata di Okaka. La reazione della Reggina non si fa attendere e Iacobucci è chiamato in causa a più riprese, ma lo Spezia sa soffrire e si difende da squadra senza disdegnare il contropiede. Okaka fallisce il raddoppio dopo una grande giocata di Di Gennaro ma nel finale di frazione è clamoroso l'errore da due passi di Gerardi dopo una respinta di Iacobucci.
Cagni cambia nella ripresa: dentro Pichlmann e Pasini al posto di Okaka e Garofalo per un 4-4-2, ma Colucci ristabilisce subito la parità con un rasoterra chirurgico da quasi 30 metri. I padroni di casa ci provano ma la difesa spezzina regge seppure con qualche affanno. Alla fine è un punto pesante in ottica salvezza, ottenuto con voglia ed applicazione. Cagni ha molto da lavorare ma ha iniziato col piglio giusto.
martedì 26 febbraio 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Spezia-Novara 0-6
Reti:
21'pt Fernandes, 28'pt Lepiller, 15'st Seferovic, 18'st Gonzales,
31'st Pesce, 39'st Lazzari
SPEZIA (3-5-2): Guarna;
Benedetti, Schiavi, Romagnoli; Piccini (1'st Di Gennaro), Lollo,
Musacci, Bovo (26'st Porcari), Garofalo; Sansovini, Pichlmann (15'st
Okaka).
All.
Atzori
NOVARA (4-3-3): Bardi;
Colombo, Ludi (25'st Perticone), Lisuzzo, Crescenzi; Pesce,
Buzzegoli, Fernandes (21'st Marianini); Gonzales, Seferovic,
Lepiller.
All.
Aglietti.
Arbitro:
Mariani di Aprilia
Note:
Ammoniti: Romagnoli, Lollo, Ludi. Spettatori: 5.400 (1256
paganti + 4150 abbonati). Incasso: 12.576,80 + 44.457 di quota
abbonati.
Commento: Quando
non sei nemmeno al 20' della ripresa e partono i cori dei tifosi
contro tutta la dirigenza, si capisce che lo Spezia ha toccato il
fondo. Forse. I bianchi vengono travolti dal Novara senza appello ed
a questo punto si apre un capitolo molto delicato. Per lo meno adesso
il traguardo da raggiungere è chiaro: la salvezza, ma sarà dura
perchè questa squadra ha mostrato limiti di gioco ma soprattutto una
clamorosa e preoccupante assenza di identità che non promettono
nulla di buono.
Atzori
non sembra aver in mano la situazione, il mercato condotto da Pino
Vitale è stato fallimentare. Così il Novara ha passeggiato sulle
macerie di uno Spezia crollato già nel primo tempo sotto i colpi di
Fernandes e Lepiller, quest'ultimo grazie ad un clamoroso errore di
Guarna. L'ennesimo delle ultime gare... Ripresa con Di Gennaro in
campo per provare a rimediare ma lo Spezia affonda in maniera
umiliante. Seferovic, Gonzalez, Pesce e Lazzeri (con papera di un
Guarna inguardabile ed in stato confusionale) fissano uno 0-6 di
dimensioni storiche.
sabato 16 febbraio 2013
Sassuolo-Spezia 3-2
Reti: 10'pt Catellani, 16'pt Sansovini, 27'pt Pichlmann, 16'st Terranova, 21'st Bianchi
SASSUOLO (4-3-3): Pomini, Gazzola, Terranova, Marzorati, Longhi, Bianchi, Magnanelli, Missiroli, Troianiello, Catellani, Berardi.
All. Di Francesco
SPEZIA (3-5-2): Guarna, Romagnoli, Goian, Schiavi, Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo, Bovo, Pichlmann, Sansovini.
Arbitro: Pinzani di Empoli
Note: Ammoniti: Garofalo, Bovo, Musacci, Piccini
Commento: Una grande ripresa della capolista vanifica il buon primo tempo dello Spezia. La squadra di Di Francesco è partita forte fino al gol del vantaggio di Catellani. Poi lo Spezia è cresciuto trovando prima il pari con Sansovini e poi il vantaggio con Pichlmann. Nel mezzo anche una traversa colpita da Schiavi a testimonianza della buona reazione aquilotta. Nella ripresa però il Sassuolo è entrato con un altro piglio schiacciando lo Spezia e trovando, tra il 15' e il 21', i due gol che hanno ribaltato il risultato. Un rigore di Terranova e una prodezza balistica di Bianchi hanno dato i 3 punti al Sassuolo nonostante nel finale Atzori abbia provato il tutto per tutto inserendo Di Gennaro dietro le punte e Sammarco. Unica occasione prima del triplice fischio, un gran tiro di Bovo respinto da Pomini. Una rincorsa ai Playoff che continua anche se lo Spezia fatica a trovare la necessaria continuità di risultati ma soprattutto i bianchi continuano a dimostrare di avere nei troppi gol subiti il vero tallone d'Achille.
SASSUOLO (4-3-3): Pomini, Gazzola, Terranova, Marzorati, Longhi, Bianchi, Magnanelli, Missiroli, Troianiello, Catellani, Berardi.
All. Di Francesco
SPEZIA (3-5-2): Guarna, Romagnoli, Goian, Schiavi, Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo, Bovo, Pichlmann, Sansovini.
All. Atzori
Arbitro: Pinzani di Empoli
Note: Ammoniti: Garofalo, Bovo, Musacci, Piccini
Commento: Una grande ripresa della capolista vanifica il buon primo tempo dello Spezia. La squadra di Di Francesco è partita forte fino al gol del vantaggio di Catellani. Poi lo Spezia è cresciuto trovando prima il pari con Sansovini e poi il vantaggio con Pichlmann. Nel mezzo anche una traversa colpita da Schiavi a testimonianza della buona reazione aquilotta. Nella ripresa però il Sassuolo è entrato con un altro piglio schiacciando lo Spezia e trovando, tra il 15' e il 21', i due gol che hanno ribaltato il risultato. Un rigore di Terranova e una prodezza balistica di Bianchi hanno dato i 3 punti al Sassuolo nonostante nel finale Atzori abbia provato il tutto per tutto inserendo Di Gennaro dietro le punte e Sammarco. Unica occasione prima del triplice fischio, un gran tiro di Bovo respinto da Pomini. Una rincorsa ai Playoff che continua anche se lo Spezia fatica a trovare la necessaria continuità di risultati ma soprattutto i bianchi continuano a dimostrare di avere nei troppi gol subiti il vero tallone d'Achille.
sabato 9 febbraio 2013
Spezia-Ascoli 4-3
Reti: 14'pt Zaza, 31'pt Feczesin; 3'st Fossati, 10st Antenucci, 32'st Sansovini, 38'st Sansovini, 46' Sansovini
SPEZIA (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli (11'st Sansovini), Pasini, Schiavi; Piccini, Musacci, Porcari, Garofalo; Di Gennaro (27'st Pichlmann); Okaka, Antenucci.
All. Atzori
ASCOLI (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Di Donato, Fossati (38'st Colomba), Pasqualini (44'st Legittimo); Feczesin (17'st Ricci), Zaza.
All. Silva
Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Note: Ammoniti: Peccarisi, Okaka, Antenucci, Di Donato, Feczesin, Scalise. Espulso al 38'pt Peccarisi
Commento: Vallo a spiegare il gioco del calcio. Una squadra irretita per oltre un tempo, anche in superiorità numerica, si getta in avanti senza più nulla da perdere negli ultimi 35 minuti e ribalta all'ultimo tuffo lo 0-3 che ancora era il risultato al 10' del secondo tempo. Uno Spezia bloccato per tutto il primo tempo, ha regalato il doppio vantaggio ad un Ascoli forse premiato anche al di là dei propri meriti. Le reti di Zaza e Feczesin sono più frutto delle scelleratezze dello Spezia che non dei meriti degli ospiti, ma questa non è una novità. Una mini-svolta giunge alla fine del primo tempo col secondo giallo a Peccarisi che costringeva l'Ascoli all'inferiorità numerica ma la punizione di Fossati in apertura di ripresa sembrava chiudere ogni velleità degli aquilotti. Invece accade l'imponderabile. Atzori prova a cambiare qualcosa: al diavolo gli equilibri quando il baratro è vicino. Dentro Sansovini, Pichlmann e Spezia a trazione anteriore. Antenucci ridà fiato alla speranza ma la tripletta di Sansovini restarà nella storia: prime due reti su assist aerei di Pichlmann, la terza un caploavoro balistico.
Certo per Atzori c'è molto da lavorare per capire come dare equilibrio ad una squadra che sembra non averne mai: o si difende senza creare o presta il fianco ma attacca in forze. Si riparte da qui e dalla reazione che, su questo non c'è dubbio, è stata apprezzabile determinando una rimonta storica.
SPEZIA (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli (11'st Sansovini), Pasini, Schiavi; Piccini, Musacci, Porcari, Garofalo; Di Gennaro (27'st Pichlmann); Okaka, Antenucci.
All. Atzori
ASCOLI (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Di Donato, Fossati (38'st Colomba), Pasqualini (44'st Legittimo); Feczesin (17'st Ricci), Zaza.
All. Silva
Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Note: Ammoniti: Peccarisi, Okaka, Antenucci, Di Donato, Feczesin, Scalise. Espulso al 38'pt Peccarisi
Commento: Vallo a spiegare il gioco del calcio. Una squadra irretita per oltre un tempo, anche in superiorità numerica, si getta in avanti senza più nulla da perdere negli ultimi 35 minuti e ribalta all'ultimo tuffo lo 0-3 che ancora era il risultato al 10' del secondo tempo. Uno Spezia bloccato per tutto il primo tempo, ha regalato il doppio vantaggio ad un Ascoli forse premiato anche al di là dei propri meriti. Le reti di Zaza e Feczesin sono più frutto delle scelleratezze dello Spezia che non dei meriti degli ospiti, ma questa non è una novità. Una mini-svolta giunge alla fine del primo tempo col secondo giallo a Peccarisi che costringeva l'Ascoli all'inferiorità numerica ma la punizione di Fossati in apertura di ripresa sembrava chiudere ogni velleità degli aquilotti. Invece accade l'imponderabile. Atzori prova a cambiare qualcosa: al diavolo gli equilibri quando il baratro è vicino. Dentro Sansovini, Pichlmann e Spezia a trazione anteriore. Antenucci ridà fiato alla speranza ma la tripletta di Sansovini restarà nella storia: prime due reti su assist aerei di Pichlmann, la terza un caploavoro balistico.
Certo per Atzori c'è molto da lavorare per capire come dare equilibrio ad una squadra che sembra non averne mai: o si difende senza creare o presta il fianco ma attacca in forze. Si riparte da qui e dalla reazione che, su questo non c'è dubbio, è stata apprezzabile determinando una rimonta storica.
sabato 2 febbraio 2013
Brescia-Spezia 0-0
BRESCIA (4-3-1-2): Arcari; Lasik, Caldirola, De Maio, Scaglia; Finazzi, Budel, Bouy (45'st Sodinha); Saba; Corvia, Caracciolo And. (21'st Mitrovic).
All. Calori
SPEZIA (3-5-2): Guarna; Schiavi, Goian, Romagnoli; Piccini, Bovo (31'st Musacci), Sammarco (41'st Lollo), Porcari, Mario Rui; Sansovini (21'st Antenucci), Okaka.
All. Atzori
Arbitro: Palazzino di Ciampino
Note: Ammoniti: Piccini, De Maio, Finazzi, Porcari, Goian. Corner: 3-2.
Commento: partita non memorabile ma punto prezioso per lo Spezia al 'Rigamonti' di Brescia. Atzori bada soprattutto a non prenderle e alla fine il Brescia si deve rammaricare soprattutto per il clamoroso errore di Bouy nella ripresa mentre per lo Spezia sono davvero pochi gli spunti di cronaca. Uno di questi proprio in avvio quando Sammarco crossa per la testa di Okaka, ma il tiro è debole. Padroni di casa pericolosi con Caracciolo e Corvia ma la mira è imprecisa. Nella ripresa occasione in mischia ancora per lo Spezia, poi finale di sofferenza per gli aquilotti con la grande occasione capitata sui piedi di Bouy che da pochi passi a porta vuota colpiva la traversa dopo una respinta di Guarna. Resta un buon punto per i bianchi ed una consistenza di squadra in crescita anche se allo stato attuale c'è da lavorare molto sulla fase offensiva.
All. Calori
SPEZIA (3-5-2): Guarna; Schiavi, Goian, Romagnoli; Piccini, Bovo (31'st Musacci), Sammarco (41'st Lollo), Porcari, Mario Rui; Sansovini (21'st Antenucci), Okaka.
All. Atzori
Arbitro: Palazzino di Ciampino
Note: Ammoniti: Piccini, De Maio, Finazzi, Porcari, Goian. Corner: 3-2.
Commento: partita non memorabile ma punto prezioso per lo Spezia al 'Rigamonti' di Brescia. Atzori bada soprattutto a non prenderle e alla fine il Brescia si deve rammaricare soprattutto per il clamoroso errore di Bouy nella ripresa mentre per lo Spezia sono davvero pochi gli spunti di cronaca. Uno di questi proprio in avvio quando Sammarco crossa per la testa di Okaka, ma il tiro è debole. Padroni di casa pericolosi con Caracciolo e Corvia ma la mira è imprecisa. Nella ripresa occasione in mischia ancora per lo Spezia, poi finale di sofferenza per gli aquilotti con la grande occasione capitata sui piedi di Bouy che da pochi passi a porta vuota colpiva la traversa dopo una respinta di Guarna. Resta un buon punto per i bianchi ed una consistenza di squadra in crescita anche se allo stato attuale c'è da lavorare molto sulla fase offensiva.
sabato 26 gennaio 2013
Spezia-Verona 0-1
Rete: 36'st Cacia
SPEZIA (3-4-2-1): Guarna; Pasini, Goian, Romagnoli; Mario Rui, Porcari, Musacci (41'st Okaka), Garofalo; Sammarco (30'st Bovo), Di Gennaro (1'st Antenucci); Sansovini.
All. Atzori.
VERONA (4-2-3-1): Rafael; Cacciatore, Moras, Ceccarelli, Agostini; Bacinovic, Hallfredsson; Gomez (26'st Rivas , 44'st Bianchetti), Sgrigna, Martinho (22'st Jorginho); Cacia.
All. Mandorlini.
Arbitro: Irrati di Pistoia
Note: Ammoniti: Martinho, Ceccarelli. Spettatori: 7.500 circa (7.253 dei quali 3103 paganti + 4150 abbonati). Incasso: 42.154 + 44.457 quota abbonati
Commento: la prima di Atzori sulla panchina aquilotta è rovinata da un colpo di testa di Cacia a 9 minuti dalla fine di una partita sostanzialmente equilibrata ma molto intensa. Primo tempo senza grossi scossoni sul piano degli episodi anche se a cavallo della mezzora lo Spezia costruisce due, tre occasioni pericolose che potevano portarlo in vantaggio. In particolare un sinistro di Mario Rui dal vertice destro dell'area fa a colpire la parte alta della traversa, poco dopo Porcari calcia alto da buona posizione, ma anche Sansovini e Sammarco non trovano la deviazione vincente. Nel finale Verona vicino al gol con un colpo di testa di Gomez che esce di un soffio.
Ripresa senza Di Gennaro, problema muscolare per lui, e la manovra aquilotta ne risente. Subito ospiti vicini al vantaggio con Sgrigna che batte a colpo sicuro dopo un salvataggio di Goian su Cacia: palla deviata da Guarna sul palo. Poi non molte emozioni ma un Verona che sale lentamente guadagnando metri fino alla rete decisiva: numero di Hallfredsson sulla sinistra, cross nel mezzo dive Cacia, troppo solo, stacca bene e di testa insacca. Finale con assalto aquilotto, entra Okaka ma non cambia più nulla.
SPEZIA (3-4-2-1): Guarna; Pasini, Goian, Romagnoli; Mario Rui, Porcari, Musacci (41'st Okaka), Garofalo; Sammarco (30'st Bovo), Di Gennaro (1'st Antenucci); Sansovini.
All. Atzori.
VERONA (4-2-3-1): Rafael; Cacciatore, Moras, Ceccarelli, Agostini; Bacinovic, Hallfredsson; Gomez (26'st Rivas , 44'st Bianchetti), Sgrigna, Martinho (22'st Jorginho); Cacia.
All. Mandorlini.
Arbitro: Irrati di Pistoia
Note: Ammoniti: Martinho, Ceccarelli. Spettatori: 7.500 circa (7.253 dei quali 3103 paganti + 4150 abbonati). Incasso: 42.154 + 44.457 quota abbonati
Commento: la prima di Atzori sulla panchina aquilotta è rovinata da un colpo di testa di Cacia a 9 minuti dalla fine di una partita sostanzialmente equilibrata ma molto intensa. Primo tempo senza grossi scossoni sul piano degli episodi anche se a cavallo della mezzora lo Spezia costruisce due, tre occasioni pericolose che potevano portarlo in vantaggio. In particolare un sinistro di Mario Rui dal vertice destro dell'area fa a colpire la parte alta della traversa, poco dopo Porcari calcia alto da buona posizione, ma anche Sansovini e Sammarco non trovano la deviazione vincente. Nel finale Verona vicino al gol con un colpo di testa di Gomez che esce di un soffio.
Ripresa senza Di Gennaro, problema muscolare per lui, e la manovra aquilotta ne risente. Subito ospiti vicini al vantaggio con Sgrigna che batte a colpo sicuro dopo un salvataggio di Goian su Cacia: palla deviata da Guarna sul palo. Poi non molte emozioni ma un Verona che sale lentamente guadagnando metri fino alla rete decisiva: numero di Hallfredsson sulla sinistra, cross nel mezzo dive Cacia, troppo solo, stacca bene e di testa insacca. Finale con assalto aquilotto, entra Okaka ma non cambia più nulla.
domenica 30 dicembre 2012
Vicenza-Spezia 2-3
Reti: 26'pt Porcari, 46'pt Benedetti; 12'st Martinelli, 13'st Di Gennaro, 38'st rig. Malonga
VICENZA (4-3-3): Coser; Brighenti, Martinelli, Pisano, Di Matteo (1'st Laczko); Padalino, Giandonato, Castiglia; Semioli (18'st Malonga), Giacomelli, Pinardi (7'st Plasmati).
All. Breda
SPEZIA (4-3-1-2): Iacobucci; Piccini, Benedetti, Goian, Madonna (5'pt Mario Rui); Bovo, Porcari, Mandorlini; Crisetig (5'st Di Gennaro); Okaka, Antenucci (42'st Pasini).
All. Serena
Arbitro: Baracani di Firenze
Note: Ammoniti: Pisano, Antenucci, Giandonato, Brighenti, Porcari, Bovo, Piccini
Commento: dopo due sconfitte consecutive lo Spezia ritrova il successo contro il Vicenza nonostante diverse assenze. Gli aquilotti mostrano di voler scacciare tutte le polemiche interne ed esterne e cercano la prova di carattere in Veneto. La punizione di Porcari che sblocca il risultato è la conseguenza della supremazia dello Spezia condita da alcune palle gol importanti. E dire che la gara era cominciata in salita perchè dopo nemmeno un minuto di gioco un colpo al capo subito da Madonna metteva il terzino aquilotto fuori causa (dentro Mario Rui), aggiungendo difficoltà ad una formazione già rimaneggiata. Dopo il vantaggio lo Spezia avrebbe le occasioni per raddoppiare ma solo all'ultimo minuto della frazione Benedetti trova la capocciata vincente.
Nella ripresa Serena perde subito anche Crisetig, sostituito da Di Gennaro, il Vicenza prova a riaprire il match e ci riesce con Martinelli che batte di testa Iacobucci dopo essere sfuggito alla marcatura, su un calcio piazzato, di Okaka. Palla al centro ed un minuto dopo Di Gennaro rimette lo Spezia a distanza di sicurezza con un bel sinistro dal limite sul palo lontano. Finale col Vicenza all'arrembaggio ma in modo disordinato. Ci vuole un (dubbio) rigore per rimettere tutto in discussione. Malonga non si fa pregare ma nel convulso finale la diga aquilotta regge.
Spezia che fa dunque il botto di Capodanno con un giorno di anticipo. Chissà se basterà per evitare clamorose rivoluzioni: la palla, in questo senso, passa al patron Volpi.
VICENZA (4-3-3): Coser; Brighenti, Martinelli, Pisano, Di Matteo (1'st Laczko); Padalino, Giandonato, Castiglia; Semioli (18'st Malonga), Giacomelli, Pinardi (7'st Plasmati).
All. Breda
SPEZIA (4-3-1-2): Iacobucci; Piccini, Benedetti, Goian, Madonna (5'pt Mario Rui); Bovo, Porcari, Mandorlini; Crisetig (5'st Di Gennaro); Okaka, Antenucci (42'st Pasini).
All. Serena
Arbitro: Baracani di Firenze
Note: Ammoniti: Pisano, Antenucci, Giandonato, Brighenti, Porcari, Bovo, Piccini
Commento: dopo due sconfitte consecutive lo Spezia ritrova il successo contro il Vicenza nonostante diverse assenze. Gli aquilotti mostrano di voler scacciare tutte le polemiche interne ed esterne e cercano la prova di carattere in Veneto. La punizione di Porcari che sblocca il risultato è la conseguenza della supremazia dello Spezia condita da alcune palle gol importanti. E dire che la gara era cominciata in salita perchè dopo nemmeno un minuto di gioco un colpo al capo subito da Madonna metteva il terzino aquilotto fuori causa (dentro Mario Rui), aggiungendo difficoltà ad una formazione già rimaneggiata. Dopo il vantaggio lo Spezia avrebbe le occasioni per raddoppiare ma solo all'ultimo minuto della frazione Benedetti trova la capocciata vincente.
Nella ripresa Serena perde subito anche Crisetig, sostituito da Di Gennaro, il Vicenza prova a riaprire il match e ci riesce con Martinelli che batte di testa Iacobucci dopo essere sfuggito alla marcatura, su un calcio piazzato, di Okaka. Palla al centro ed un minuto dopo Di Gennaro rimette lo Spezia a distanza di sicurezza con un bel sinistro dal limite sul palo lontano. Finale col Vicenza all'arrembaggio ma in modo disordinato. Ci vuole un (dubbio) rigore per rimettere tutto in discussione. Malonga non si fa pregare ma nel convulso finale la diga aquilotta regge.
Spezia che fa dunque il botto di Capodanno con un giorno di anticipo. Chissà se basterà per evitare clamorose rivoluzioni: la palla, in questo senso, passa al patron Volpi.
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