sabato 17 maggio 2014

Lanciano-Spezia 2-2

Reti: 18'st Carrozza, 27'st Paghera, 30'st Lisuzzo, 49'st Gatto

LANCIANO
 (4-3-3) Sepe; De Col, Ferrario (31'st Comi), Amenta, Mammarella; Casarini, Buchel, Di Cecco (20'st Paghera); Thiam, Falcinelli, Piccolo (19'st Gatto). 
All: Baroni
SPEZIA (4-4-2): Leali; Madonna, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Schiattarella (40'st Seymour), Appelt, Sammarco, Culina (22'pt Carrozza); Bellomo (33'st Scozzarella), Ferrari. 
All: Mangia

Arbitro: Roca di Foggia

NoteAmmoniti: Buchel, Schiattarella, Di Cecco, Lisuzzo, Amenta, Falcinelli. Angoli: 2-2. Recuperi: 2' + 5'

CommentoSembrava fatta per lo Spezia in questo ennesimo spareggio per i Playoff contro il Lanciano ma all'ultimo secondo è arrivata la beffa. Uno Spezia che era partito forte nella prima frazione creando occasioni e centrando un palo. Nella ripresa, due volte in vantaggio, ha subito la reazione più che altro nervosa del Lanciano che all'ultimo tuffo ha tarpato le ali allo Spezia.
Nello Spezia Madonna rileva lo squalificato Baldanzeddu, in mediana Appelt dall'inizio insieme a Sammarco, sugli esterni Culina e Schiattarella. In attacco Ebagua parte dalla panchina, quindi dentro Bellomo che si piazza alle spalle di Ferrari in una sorta di 4-2-3-1. Baroni si affida al 4-3-3: in attacco il tridente è formato da Thiam, Piccolo e Falcinelli.
Tra il 3' ed il 4' minuto lo Spezia confeziona due occasioni discrete con un tiro di Bellomo respinto dalla difesa e di Sammarco, alto. Ma è al 7' e all'8' che i bianchi sfiorano davvero il vantaggio: prima una punizione di Bellomo costringe Sepe al grande intervento in angolo. Sul tiro dalla bandierina è Culina a sbucare dietro a tutti ma spedisce incredibilmente sul fiondo di piatto. Lo stesso esterno croato al 12' lavora un bel pallone al limite e calcia a giro centrando in pieno il palo a Sepe battuto. Il Lanciano prova a reagire di fronte all'ottima partenza dello Spezia e con Thiam si fa vedere dalle parti di Leali ma il tiro dell'attaccante di casa è diretto a lato. Dopo 22 minuti Mangia è costretto al primo cambio: fuori un Culina claudicante e dentro Carrozza. Subito dopo ancora Thiam di testa è pericoloso, ma la palla è alta. L'occasione più grossa per il Lanciano arriva però alla mezzora quando Lisuzzo anticipa in scivolata Falcinelli ma sui piedi di Piccolo la cui staffilata è respinta da Leali.
Dopo alcune occasioni di marca abruzzese, si rivede lo Spezia al 32' con un colpo di testa di Ferrari su punizione di Bellomo con sfera fuori di poco.
Anche il secondo tempo si apre con lo Spezia a tentare di fare la gara, che comunque resta sostanzialmente equilibrata. Al 12' una bella azione del Lanciano è conclusa da un destro da fuori area di Thiam che mette i brividi a Leali. Ci vuole un'invenzione per spezzare l'equilibrio e questa arriva al 18' quando Carrozza, fin qui non particolarmente ispirato, fa partire un destro dai 25 metri che scavalca Sepe e si insacca sotto la traversa. Baroni inserisce Gatto per Di Cecco. Il vantaggio dello Spezia dura solo 9 minuti perchè su un cross di Mammarella, Paghera salta più in alto di Migliore ed insacca nell'angolino basso. Ormai gli equilibri sono saltati ed appena due giri di lancetta dopo è di nuovo Spezia in vantaggio: Appelt rimette in mezzo una palla che sembra persa su punizione di Bellomo, girata sottomisura di Lisuzzo palla nel sacco. Mangia toglie Bellomo ed inserisce Scozzarella, poi è la volta di Schiattarella che lascia il posto a Seymour. Il Lanciano si getta in avanti e crea pericoli soprattutto in mischia, portando in area tanti uomini. Sembra fatta per i bianchi che però non riescono a gestire l'ultima manciata di secondi ed all'ultimo dei 5 minuti di recupero arriva l'atroce beffa con Gatto che scatta sul filo del fuorigioco ed insacca a tu per tu con Leali. Una vittoria che sfuma al fotofinish e che rischia di pesare terribilmente nella corsa ai Playoff.

martedì 13 maggio 2014

Spezia-Varese 2-1

Reti: 14'pt Momentè, 21'pt Ebagua, 48'pt rig. Ferrari

SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Schiattarella, Sammarco, Gentsoglou (1'st Appelt), Culina (27'st Scozzarella); Ebagua (31'st Bellomo), Ferrari. 
All. Mangia
VARESE (4-3-3): Bastianoni; Fiamozzi, Rea, Ely, Corti; Zecchin, Blasi (39'pt Damonte), Grillo; Momentè, Bjelanovic (9'st Trevisan), Oduamadi (18'st Forte). 

All. Sottili

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia

NoteAmmoniti: Zecchin, Bjelanovic, Magnusson, Ebagua, Lisuzzo, Baldanzeddu, Schiattarella. Espulso: 7'st Rea. Recupero: 2'(pt), 4'(st). Spettatori: 5531 (1231 paganti + 4300 abbonati). Incasso: 9.982,00 + 25968,08

CommentoAltri 3 punti e l'obiettivo Playoff resta vivo. Non è stata una passeggiata contro un Varese che passa in vantaggio al quarto d'ora ma già alla fine del primo tempo lo Spezia conduce. Nella ripresa, nonostante la superiorità numerica per l'espulsione di Rea, gli aquilotti non riescono a chiuderla ma la portano in fondo pur lasciando sempre l'impressione di concedere qualcosa di troppo nelle retrovie. Rispetto alla formazione iniziale di Avellino, nello Spezia stanno fuori Madonna, Scozzarella e Seymour. Mangia schiera un 4-4-2 con Culina e Schiattarella sugli esterni e Gentsoglou al fianco di Sammarco nel mezzo. In difesa torna Baldanzeddu sulla destra. Mister Sottili opta invece per un 4-3-3 nel quale Bjelanovic è supportato da Oduamadi e Momentè.
Parte bene lo Spezia nei primissimi minuti, sospinto dalla verve di uno Schiattarella indiavolato. Appena però cala il ritmo il Varese colpisce da copione: è il 15' quando Zecchin pennella da destra un traversone raccolto di testa da Oduamadi, assist in mezzo per Momentè che insacca facile. La reazione è immediata anche perchè il Picco mostra i primi segnali di insofferenza: al 21' una sassata di Sammarco si stampa sulla traversa e rimbalza in campo, si avventa Ebagua che fa 1-1 e palla al centro. Dietro però lo Spezia non è affatto sicuro e poco dopo rischia ancora su un cross da destra su cui Bjelanovic arriva in ritardo di un soffio. Il Varese perde Blasi per infortunio prima dell'intervallo, al suo posto Damonte. Proprio allo scadere il Varese si rende pericoloso con una punizione di Zecchin, su cui Leali scivola al momento della presa, Damonte rimette in mezzo ma nessuno ne approfitta. E'  al secondo minuto di recupero che i bianchi passano a condurre: un caparbio Schiattarella conquista un corner. Ne nasce una mischia con Bastianoni che si oppone a Migliore, poi Bjelanovic atterra Gentsoglou per il rigore su cui è freddo Ferrari.  Una prima frazione rimessa in piedi dallo Spezia che però, nonostante il vantaggio, fatica a servire palloni puliti agli attaccanti.
Alla ripresa del gioco Mangia getta nella mischia Appelt che rileva Gentsoglou. Per il Varese si mette subito male al 7' a causa di un'entrata sconsiderata di Rea su Ferrari che costa al difensore lombardo il rosso diretto. Sottili deve ristabilire la difesa a 4 e toglie Bjelanovic per Trevisan. Lo Spezia cerca di chiudere il conto ma il Varese non è affatto fuori dalla partita e, complice una difesa aquilotta sempre balbettante, dà l'impressione di poter rendersi pericoloso. Nel Varese entra Forte per Oduamadi, poi è la volta di Scozzarella per Culina nello Spezia. Momentè prova il grandissimo numero da fuori area, stop di petto e girata al volo, ma non sorprende Leali. C'è spazio anche per Bellomo, con il Varese che crea qualche apprensione in mischia e lo Spezia che manca il terzo gol. Ferrari manda a lato di testa su invito di Migliore.
Lo Spezia non la chiude, ma tanto basta per avere la meglio di questo Varese. Altri 3 punti pesantissimi in ottica Playoff alla vigilia del terzetto di partite (Lanciano, Bari, Latina) decisivo per l'intero campionato degli aquilotti. Una vittoria non ottenuta senza fatica ma del resto, a 3 turni dal termine, chi storce il naso? Ancora in corsa, nonostante tutto.

sabato 10 maggio 2014

Avellino-Spezia 2-0

Reti: 22'pt Galabinov, 31'pt Schiavon

AVELLINO (4-3-1-2): Seculin; Zappacosta, Decarli, Fabbro, Pisacane (32'st Bittante); Schiavon, Togni (26'st Arini), D'Angelo; Ladrière (18'st Angiulli); Galabinov, Castaldo. 

All. Rastelli.
SPEZIA (4-4-2): Leali; Madonna, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Scozzarella (15'st Culina), Sammarco, Gentsoglou (28'st Bellomo), Seymour (34'st Schiattarella); Ferrari, Ebagua. 

All. Mangia.

Arbitro: Ostinelli di Como

NoteAmmoniti: Zappacosta, Sammarco, Gentsoglou, Arini. Recupero: 1'(pt), 6'(st). Corner: 5-6. Spettatori: 5.000 circa

CommentoUna sconfitta che fa male soprattutto perchè ad Avellino lo Spezia va troppo remissivo subendo due reti nella prima frazione su altrettante imbarcate della difesa e non riesce più a rientrare in gara. I bianchi partono con una formazione imbottita di mediani che viene ridisegnata a gara in corso ma dopo che la frittata era fatta. Qualche occasione solo nel finale, troppo poco per sperare contro un buon Avellino.
Torna Madonna dal primo minuto nell'undici iniziale di Devis Mangia, così come Gentsoglou in mediana nel 4-4-2 aquilotto. Sugli esterni vanno Seymour e Scozzarella, in attacco Ferrari ed Ebagua a caccia di gol pesanti in ottica Playoff. Rastelli piazza Ladriere alle spalle di Galabinov e Castaldo.
Parte forte l'Avellino ma se la deve vedere con uno Spezia molto compatto e pronto a colpire di rimessa ed infatti il primo brivido è proprio di marca aquilotta con Scozzarella che libera Ebagua davanti a Seculin il quale devia il tiro dell'attaccante spezzino, ma tutto è reso vano dalla posizione irregolare di quest'ultimo. Al 18' è invece l'Avellino a rendersi pericoloso quando Schiavon prova a sorprendere Leali con un destro a giro dal vertice dell'area con palla alta di poco. E' il preludio al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 22' su un'incredibile dormita della difesa spezzina che si fa infilare da un lancio lungo, testa di Schiavon che serve Galabinov tutto solo a pochi metri da Leali e lo batte facilmente:1-0. Lo Spezia non accenna ad una reazione e l'Avellino non si fa pregare contro una difesa ancora una volta piazzata in maniera pessima: Galabinov controlla in area e serve a destra per uno smarcatissimo Schiavon che si vede ribattere un primo tiro da Leali ma non il secondo che vale il raddoppio alla mezzora. Mangia prova a porre rimedio agli evidenti problemi dello Spezia a destra inserendo Schiattarella per Seymour, ma la prima frazione se ne va senza grattacapi per gli irpini, e con un passivo pesante per i bianchi.
Urge la reazione nella ripresa ma a dire il vero lo Spezia sembra rientrare in campo con lo stesso atteggiamento, troppo remissivo, della prima frazione. Ma se nel primo tempo, inizialmente, poteva starci di aspettare l'Avellino per cercare il contropiede, ora senza un cambio di marcia la gara parrebbe segnata. Ci prova Ebagua al 12' a dare la sveglia con un gran sinistro da fuori area che chiama Seculin ad un prodigioso intervento ad alzare la sfera sulla traversa. Dentro nello Spezia anche Culina per Scozzarella per un modulo che non cambia anche se si passa dal centrocampo imbottito di mediani del primo tempo ad uno schieramento forse più logico, con giocatori di ruolo sugli esterni. Ed infatti è proprio da Culina che nasce l'azione che porta al tiro, da ottima posizione, di Ferrari ma l'ex veronese manda clamorosamente alto al 26'. Mangia si gioca anche la carta Bellomo che rileva Gentsoglou. Il tempo però passa e l'Avellino, forte del doppio vantaggio, vede avvicinarsi 3 punti fondamentali nella corsa ai Playoff. Finale che vede uno Spezia votato all'attacco, la difesa avellinese rischia al 31' ma Seculin e la difesa sbroglia una mischia furibonda con parata finale di Seculin su Migliore. Seculin che si ripete poco dopo su botta di Culina. Ultimi sussulti con lo Spezia in attacco e l'Avellino che prova in contropiede a trovare il terzo gol. Irpini che entrano in zona Playoff da dove esce lo Spezia, a 360 minuti dalla fine.

venerdì 2 maggio 2014

Spezia-Reggina 2-1

Reti: 11'pt Ebagua, 23'pt Fischnaller; 45'st Bellomo

SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu (32'st Appelt), Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Orsic (18'st Madonna), Seymour, Sammarco, Scozzarella (18'st Bellomo); Ferrari, Ebagua. 
All. Mangia
REGGINA (4-5-1)Pigliacelli; Di Lorenzo, Lucioni, Adejo, Contessa; Maicon, Pambou, Dell'Oglio (46'st Gerardi), Barillà, Fischnaller; Sbaffo (32'st Dumitru). 
All. Gagliardi

Arbitro Pasqua di Tivoli


NoteAmmoniti: Bellomo, Maicon. Spettatori: 5665, di cui 1365 paganti e 4300 abbonati. Incasso: 10.921,70€ (quota abbonati 25.968,08€)

CommentoAlla fine quello che conta è il risultato ed il risultato sorride allo Spezia che all'ultimo tuffo centra la vittoria grazie ad un gol di Bellomo, ancora lui, subentrato e decisivo. Non è stato un bello Spezia, giusto dirlo. La squadra di Mangia è partita bene e ha trovato il vantaggio con Ebagua ma poi ha avuto il demerito di voler più controllare che aggredire. Così su un erroraccio di Lisuzzo ha subito il pari, dopo di che ha faticato molto a rientrare in gara.
Diverse e pesanti, come al solito, le assenze nelle file dello Spezia ma Mangia si affida ancora al 4-4-2. In attacco Ferrari va a far coppia con Ebagua mentre sugli esterni c'è l'esordio dal primo minuto di Orsic con Scozzarella, in mezzo coppia Sammarco-Seymour. Disperata la Reggina che deve sommare alle difficoltà di una classifica da incubo anche i problemi societari che ne metterebbero a rischio addirittura l'iscrizione al prossimo campionato. Gagliardi sceglie il 4-3-3: fuori Di Michele per squalifica, l'attacco è formato da Fischnaller, Sbaffo e Maicon; in difesa l'ex aquilotto Lucioni. 
La squadra ospite, giovanissima, la mette sulla corsa e sull'intensità ma può peccare in esperienza, come al 5' quando Ferrari è lasciato libero di entrare in area da sinistra, scarico all'indietro e destro di Sammarco che termina alto. Al 9' la risposta calabrese quando Sbaffo controlla in area e si gira lasciando Magnusson sul posto, tiro e bella risposta di Leali. Sul contropiede immediato Scozzarella dal limite manca il bersaglio non di molto. E' il preludio al gol che giunge al 12': Ferrari lavora un bel pallone sulla trequarti e apre per Scozzarella che crossa per il perfetto inserimento di Ebagua. Colpo di testa e palla nel sacco. La Reggina non si scompone e prova comunque a giocare in velocità, Lucioni sfiora l'incrocio con un gran destro da fuori. Lo Spezia sembra controllare abbastanza agevolmente ma a ristabilire la parità ci pensa un infortunio di Lisuzzo che, forse tradito dal fondo bagnato, liscia un facile intervento permettendo a Fischnaller di battere Leali. Tutto da rifare, i bianchi provano subito a rimettere la testa avanti ma in contropiede la freschezza degli ospiti è temibile: Fischnaller sfiora ancora il gol su imbeccata di Sbaffo, ma Leali è bravo a chiudere lo specchio.
Uno Spezia che anche in avvio di ripresa fatica a ritrovare l'intensità dei primi minuti, culminata con il gol di Ebagua. Sammarco e Seymour stentano a dare i tempi giusti mentre i centrocampisti amaranto accorciano sempre in maniera efficace, arrivando primi sulle palle sporche. Ci vuole una scossa e Mangia prova a darla al 19' minuto: fuori Scozzarella e Orsic, dentro Bellomo e Madonna. In realtà la sveglia la dà poco dopo Barillà con un destro potente che mette i brividi a Leali. Piove qualche fischio per una squadra che sembra non trovare la chiave di un match che sarebbe ampiamente alla portata. Lo spartito della partita non cambia ed il tecnico aquilotto prova a ridisegnare lo Spezia inserendo Appelt per Baldanzeddu: Madonna si abbassa a fare il terzino mentre Bellomo va dietro le due punte. E' l'assalto finale. Ferrari si vede rimpallare il destro in corner, sul tiro dalla bandierina Sammarco schiaccia ma la difesa sbroglia nei pressi della linea. La gara sembra segnata perchè i bianchi attaccano ma trovano un muro. Si giunge così al 90' quando una palla rubata da Sammarco, innesca Ferrari che calcia sul portiere in uscita, la sfera giunge a Bellomo che di piatto sinistro trova il 2-1 per una vittoria sofferta al termine di un match giocato non bene dallo Spezia, ma a 5 giornate dal termine questo conta poco. Quello che conta è che i punti ora pesano come macigni in una volata Playoff più aperta che mai.

sabato 26 aprile 2014

Empoli-Spezia 2-0

Reti: 29'pt Rugani, 33'st Tavano

EMPOLI (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Rugani, Tonelli, Hysaj; Croce (20'st Mario Rui), Valdifiori, Signorelli; Verdi, Maccarone, Tavano (36'st Pucciarelli). 
All. Sarri
SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Schiattarella (14'pt Catellani - 28'st Appelt), Seymour, Gentsoglou, Scozzarella (16'st Orsic); Ebagua, Bellomo.
All. Mangia

Arbitro: Candussio di Cervignano

NoteAmmoniti. Seymour, Baldanzeddu, Gentsoglou, Valdifiori, Migliore, Croce, Ebagua. Espulso: 25'st Gentsoglu per doppia ammonizione. Angoli: 4-4. Recupero: 1'(pt), 4'(st)

Commento: Dopo due vittorie consecutive, lo Spezia cade ad Empoli e rallenta nella corsa ai Playoff che comunque resta ancora possibile. Al Castellani l'affermazione dei padroni di casa è meritata grazie alle reti, una per tempo, di Rugani e Tavano. Mangia si affida ancora al 4-4-2 e piazza Bellomo a supporto di Ebagua. I suoi piani vengono però quasi subito stravolti dall'uscita forzata di Schiattarella per problemi fisici. Al suo posto entra Catellani che però ha caratteristiche più offensive. Dopo una fiammata a testa in avvio di gara è l'Empoli ad attaccare con più decisione mentre i bianchi sembrano più preoccupati a non subire che a proporsi. Capita così che a ridosso della mezzora i padroni di casa capitalizzino grazie ad una punizione di Croce dalla trequarti, dal mucchio sbuca tutto solo Rugani che infila Leali. Poco dopo Lisuzzo si immola si conclusione di Signorelli e salva. Il pari potrebbe comunque arrivare nel finale di frazione ma la capocciata di Lisuzzo è alzata in corner da Bassi.
Nella ripresa parte bene lo Spezia, Gentsoglou pesca Catellani ma la difesa empolese sbroglia, poi Ebagua per poco non approfitta di una mancata presa di Bassi. Lo Spezia ci prova ma l'Empoli gioca e lo fa bene. Dentro Orsic per Scozzarella, poi però Candussio manda sotto la doccia Gentsoglou per doppio giallo e tutto si complica. E infatti ci pensa Tavano con il suo diciassettesimo gol a chiudere il conto: 2-0 è il finale.

giovedì 17 aprile 2014

Spezia-Siena 1-0

Rete: 38'st Bellomo

SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Culina (7'st Schiattarella), Sammarco, Gentsoglou, Scozzarella (17'st Orsic); Ebagua, Giannetti (30'st Bellomo). 
All. Mangia
SIENA (3-4-3): Lamanna; Matheu (39'st Jorda Ruiz), Belmonte, Ceccarelli; Angelo, Pulzetti (42'st D'Agostino), Valiani, Feddal; Rosina, Rosseti, Spinazzola (19'st Fabbrini). 

All. Beretta 

Arbitro: Gavillucci di Latina

NoteSpettatori: 6884 (2584 paganti + 4300 abbonati). Incasso: 28511,26 + 25968,08. Ammoniti: Migliore, Schiattarella, Bellomo, Sammarco

CommentoServiva una vittoria contro una grande squadra e la vittoria è arrivata. Tra punti che riportano l'attenzione sul campo dopo giorni complicati per le diffide dopo la trasferta di Cesena e le multe ai 'contestatori' di Mangia durante Padova-Spezia. Inizialmente si respira aria pesante, che si stempera quando la Curva, dopo i 15 minuti di silenzio annunciati, torna a farsi sentire, compatta come ai tempi migliori. In campo Spezia e Siena si danno battaglia, i toscani confermano di essere squadra di rango ma i bianchi non arretrano di un centimetro e alla fine un'altra perla di Bellomo decide una splendida battaglia.
Conferma in blocco per la squadra che ha espugnato Cesena: un 4-4-2 nel quale Scozzarella sta largo ed in mediana vanno Gentsoglou e Sammarco. Davanti ancora Ebagua e l'ex di turno Giannetti. Dall'altra parte l'altro ex Ceccarelli è regolarmente in difesa, reparto nel quale Beretta è in emergenza. Nel 3-4-3 toscano tridente formato da Rosseti, Rosina e Spinazzola.
Si gioca a buon ritmo ma l'atmosfera è surreale con la Curva Ferrovia in sciopero del tifo per il primo quarto d'ora dietro lo striscione che recita “questo è il Picco che volete...”. Intanto però c'è una partita importante che ha molto da dire in ottica Playoff. Prima occasione al 10' quando Culina si libera sulla destra e trova in mezzo Scozzarella il cui tiro a botta sicura è respinto da Belmonte. E' al 15' che lo sciopero si arresta: il Picco torna a ruggire mentre lo striscione sul Picco diventa “...non l'avrete mai” seguito da fumogeni e petardi. Quasi contemporaneamente si infiamma anche la gara perchè Rosina, servito da Spinazzola, si trova sui piedi la palla del possibile vantaggio ma conclude da pochi passi tra le braccia di Leali. Sul ribaltamento corner per i bianchi battuto da Scozzarella, Sammarco rimette nel mucchio di testa ed Ebagua di tacco cerca la prodezza trovando Lamanna pronto.
Dopo la mezzora il Siena sembra aver preso le misure ad uno Spezia che aveva iniziato con un buon ritmo. Rosseti dal limite prova il diagonale che termina a lato con Leali a controllare la traiettoria ma in generale i toscani fraseggiano meglio nella parte centrale della frazione. Gli aquilotti riescono comunque a rendersi pericolosi in contropiede al 35' quando Culina, dopo una grande discesa, serve in profondità Giannetti che sfiora la traversa con un destro potente.
Ripresa con gli stessi 22 in campo ma già al 7' Mangia cambia qualcosa inserendo Schiattarella per Culina, poi al 17' fuori anche Scozzarella per un più offensivo Orsic. La gara è più bloccata rispetto ai primi 45 minuti e lo Spezia prova a sparigliare le carte con Bellomo che prende il posto di Giannetti. Anche Beretta cambia Spinazzola con Fabbrini che al 30' avrebbe la palla buona su errato rinvio di Magnusson ma Leali è ben piazzato per una parata facile. L'equilibrio potrebbe essere spezzato al 37' quando Angelo da destra crossa per il colpo di testa di Rosseti ma Leali, in controtempo, fa una parata straordinaria, da prezzo del biglietto. Ma è solo un assaggio di ciò che accade subito dopo: Bellomo riceve palla ai 30 metri, avanza di qualche passo, alza la testa e piazza il destro a giro, quasi in fotocopia a quello di Cesena, che fa letteralmente deflagrare il Picco. Il Siena, ovviamente, non ci sta e si riversa in avanti. Subito conquista una punizione dal limite che Rosina pennella ma trova ancora uno strepitoso Leali.
Il finale è durissimo per i deboli di cuore ma nemmeno i 4 minuti di recupero giocati all'arrembaggio da parte del Siena tolgono più allo Spezia una vittoria vitale. Seconda finale consecutiva vinta e campionato che inizia a prendere una piega interessante. Proprio nel momento decisivo. Hai visto mai...

venerdì 11 aprile 2014

Cesena-Spezia 0-2

Reti: 3'st Giannetti, 40'st Bellomo

CESENA (3-5-2): Coser; Camporese, Volta, Consolini (21'st Rodriguez); D'Alessandro, Belingheri, Gagliardini (1'st Alhassan), Coppola, Defrel; Succi, Marilungo (24'st Garritano). 
All. Bisoli
SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Scozzarella (44'st Ashong), Gentsoglou, Sammarco, Culina (21'st Orsic); Giannetti, Ebagua (29'st Bellomo). 

All. Mangia

Arbitro: Merchiori di Ferrara

NoteAmmoniti: Baldanzeddu, Coppola, Consolini, Giannetti, Rodriguez, Gentsoglou
Recupero: 2'(pt), 3'(st)

CommentoDoveva essere una gara a pronostico chiuso: il Cesena lanciatissimo all'assalto della seconda piazza che vale la A diretta, lo Spezia incerottato ed anche un po' triste. Tutto scontato? No, perchè gli aquilotti vincono, convincono e rilanciano la candidatura in ottica Playoff proprio quando tutto sembrava complicarsi irrimediabilmente. Un 2-0 che ci sta tutto, maturato nella ripresa grazie alle reti di Giannetti e Bellomo ma per tutta la gara lo Spezia si è dimostrato superiore ai padroni di casa.
Sono ben 8 i giocatori indisponibili nella squadra di Mangia che si affida ad un 4-4-2 in cui Scozzarella va a sinistra e Culina a destra. In attacco Giannetti accanto ad Ebagua mentre in difesa torna Lisuzzo con Magnusson. Nel 3-5-2 di Bisoli la coppia di attaccanti formata da Succi e Marilungo è coadiuvata sugli esterni da D'Alessandro e Defrel.
Buona la personalità dello Spezia nei primissimi minuti: Ebagua va subito al tiro trovando un mani tanto involontario quanto netto di Volta, poi è Magnusson su punizione a sfiorare la traversa, ma Coser controlla. Il Cesena fatica a farsi vedere dalle parti di Leali al cospetto di uno Spezia quadrato: alla mezzora arriva la prima vera emozione con Giannetti che raccoglie un cross da calcio d'angolo e di tacco sfiora il palo. Per vedere il Cesena bisogna attendere il 39' quando Marilungo mette scompiglio in area aquilotta ma alla fine cerca un improbabile tiro quasi dalla linea di fondo con sfera sull'esterno della rete. Metà gara e parità ma è lo Spezia che si è fatto preferire tra le due compagini.
Al rientro dagli spogliatoi i romagnoli si ripresentano con Alhassan al posto di Gagliardini a centrocampo. Poco cambia a livello tattico ma poco cambia anche nell'andamento della gara con lo Spezia subito intraprendente. La differenza però è che i bianchi passano subito a condurre al 3': punizione di Scozzarella da sinistra, sul secondo palo sbuca Giannetti che di testa gira in rete per la sua dodicesima marcatura stagionale, la quinta in maglia Spezia. Cesena scosso dallo svantaggio, anche per le difficoltà palesate durante l'incontro, ed al 6' rischia di subire ancora quando Sammarco piazza un destro dal limite che sfiora l'incrocio con Coser a guardare. Dopo un gol annullato a Succi per fuorigioco, con molti dubbi, Bisoli toglie Consolini inserendo Rodriguez per gettarsi all'attacco ma è ancora lo Spezia a sfiorare il gol con Lisuzzo prima e Magnusson poi. I due tecnici capiscono che è il momento decisivo dell'incontro e cambiano ancora qualcosa: Mangia toglie un buon Culina, forse stanco dopo la lunga assenza, per Orsic poi Bellomo per Ebagua; il tecnico cesenate invece mette Garritano al posto di Marilungo. Lo Spezia rischia solo su qualche punizione scodellata in mezzo ma in compenso è pericolosissimo e potrebbe raddoppiare con Orsic e ancora Giannetti.
Un raddoppio che a questo punto sarebbe meritatissimo e che alla fine arriva al minuto 38: Bellomo riceve palla ai 25 metri e pennella una parabola di quelle che restano negli annali, a morire all'incrocio opposto. Semplicemente fantastico. Ultimi minuti con spazio anche per Ashong, ma quello che più conta è che lo Spezia porta a casa una vittoria pesante e convincente con quella che poteva essere considerata la squadra del momento.
Se questa era la prima di 9 finali come è stato detto, allora il ciclo è iniziato nel migliore dei modi ma adesso c'è da sfatare il tabù Picco. Un paradosso, ma è così.